| 27/07/2009 |
BOTULINO ASSOLTO |
Gli ultimi gadget sono delle piccole trousse in vernice nera con un bel cuore rosso e la scritta “I love botox”, mentre dal Regno Unito arriva l’allarme “dipendenza da botulino” Il botox, il cui nome commerciale in Italia è Vistabex, è l’incriminata e discussa tossina botulinica purificata di tipo A (quella di tipo B non può essere utilizzata a fini estetici) che, iniettata nei muscoli mimici, provoca un blocco colinergico, attenuando così le rughe d’espressione. Scoperta nel 1977 viene utilizzata inizialmente solo per il trattamento dello strabismo, degli spasmi muscolari, ed, in alcuni casi anche in ortopedia per le cefalee muscolo tensive. A partire dagli anni 90’ la chirurgia estetica ne scopre tutti i vantaggi legati alla sparizione delle rughe e l’uso di questa tossina diviene incontrollabile. La ditta leader di produzione mondiale assorbe addirittura tutta la concorrenza e il gioco si trasforma in un vero e proprio business che contagia soprattutto le classi più abbienti. Oggi la terapia con tossina botulinica, che è quella di gran lunga più diffusa al mondo nel campo estetico, è sicura. Lo provano un gran numero di studi clinici effettuati e pubblicati negli ultimi 30anni e il fatto che ormai è stata utilizzata da oltre unmilione di persone, presentando solo una minima percentuale di effetti collaterali, comunque minimi e mai irreversibili. “E’ un farmaco assolutamente innoquo - spiega il Dott. Massimo Re, Medico, Specialista in Chirurgia Plastica – a patto che venga somministrato solo da professionisti qualificati che hanno un’approfondita conoscenza di tutti i muscoli facciali oltre che di tutti i nervi che li irrorano. Il botulino deve essere adattato al viso del paziente, così come la quantità di prodotto iniettato. Anche la conservazione della tossina botulinica è molto importante perché se resta a una temperatura superiore ai 4° viene disattivata” “Ma dato che le categorie mediche che ne fanno uso sono tantissime, – rincara il Dott Rubens Oddenino, Presidente dell’Associazione Europea Chirurgia Estetica, - sarebbe opportuno che la casa di produzione farmaceutica organizzasse dei corsi per la corretta conservazione e utilizzo di questa sostanza per evitarne l’uso improprio.” Il 4 febbraio scorso la Sicpre (Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica) è entrata ufficialmente nella commissione, voluta dal sottosegretario del Welfare Francesca Martini, per trovare un giusto sistema di regolamentazione dell’utilizzo “off label” della tossina botulinica, delle protesi mammarie e dei filler. “Oggi questo farmaco ha una sola indicazione ufficiale – conclude il Prof Andrea Grisotti Presidente Eletto Sicpre -relativa all’eliminazione delle rughe glabellari, quelle che si formano tra gli occhi. In realtà è efficace anche per altre zone del viso. Ci stiamo infatti impegnando per trovare nuove regole per l’uso della tossina botulinica, vista la sua incontestabile ed elevata sicurezza”. leggi l'articolo direttamente sul sito del Dott. Massimo Re |
