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Massimo Re - Domande e Risposte
chirurugia plastica, estetica, lifting, botulino...


 

Vorrei aumentare il volume del mio seno. Mi hanno consigliato di metter delle protesi sotto la ghiandola tramite incisioni nel solco mammario. Ma in televisione ad una trasmissione ho sentito che si mettono sotto il muscolo e con una incisione nell’areola;
ora sono molto disorientata e vorrei sapere perché a me vogliono metterle sotto la ghiandola. Forse perché è più facile?

Attualmente la via di ingresso più utilizzata per introdurre le protesi che servono per correggere una ipoplasia mammaria è la via areolare con incisioni curve di circa 4-5 cm nel bordo inferiore del capezzolo. Questo permette cicatrici quasi invisibili e che si possono far sparire completamente con un semplice tatuaggio (come quello per il trucco permanente delle labbra). In caso di areole troppo piccole si ricorre al quasi desueto accesso nel solco mammario (via sottomammaria) o alla più innovativa incisione nel cavo ascellare(via ascellare). La valutazione della posizione sottoghiandolare o sotto il muscolo dipende dallo spessore della pelle e dalla larghezza della ghiandola esistente: se Lei ha una pelle sottile e che tende a formare smagliature è opportuno che si faccia inserire della protesi che vengano protette anche dalla fascia del muscolo; eviterà che la pelle si rilasci ulteriormente e il nuovo seno sarà più naturale : non si apprezzeranno, al tatto, i bordi della protesi ed anche alla vista questi saranno più sfumati e meno rotondi. Se la sua ghiandola ha un diametro più piccolo di quello della protesi che metterà dovrà, anche in questo caso e per lo stesso motivo, optare per la posizione sottomuscolare per lo stesso motivo.
La tecnica indubbiamente più all’avanguardia e che personalmente preferisco è la via ascellare con posizionamento sottomuscolare della protesi. Attualmente la utilizzo nel 90% dei casi con grande soddisfazione delle pazienti ed anche mia. Offre il vantaggio di un risultato assolutamente naturale con cicatrici invisibili e nascoste sotto l’ascella e si può applicare in tutti i casi e soprattutto quando si ha un capezzolo piccolo. Il solo svantaggio è che per tre giorni bisogna assumere antidolorifici poiché è un po’ più dolorosa delle altre tecniche.
Non si può applicare solo nel caso di ''seno tuberoso''.




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