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Gli interventi di chirurgia plastica ed estetica

Interventi di chirurgia estetica e medicina estetica in base ai difetti da correggere.




Massimo Re - News

09/02/2011

IL LIFTING CON IL FILO D’ORO

La richiesta della maggior parte delle pazienti che desiderano ricorrere al Chirurgo Plastico per ringiovanire un viso troppo invecchiato dai segno del tempo è quella rivolta alla ricerca di trattamenti il meno possibile invasivi. Purtroppo però la ricerca del “meno invasivo”, spesso coincide anche con il” meno efficace”. Parlando di interventi chirurgici, per ridare tonicità alla pelle con un conseguente effetto “ringiovanimento”, il lifting resta senz’altro quello più indicato. Le alternative fino a oggi proposte nel settore della chirurgia estetica erano quelle dei riempitivi (filler, botulino e simili) o il trattamento con il laser. Pochi, e solo esperti, sono arrivati a proporre un’altro grandemente e innovativo trattamento non chirurgico: il lifting col filo d’oro.
Questa tecnica ambulatoriale, da eseguirsi in sterilità chirurgica e con una leggera anestesia locale, è adatta a ringiovanire il viso di una persona che non ha segni troppo evidenti del processo di invecchiamento e che non vede( giustamente) la necessità di sottoporsi ad un lifting della faccia o del collo (face-lift o lifting cervico-facciale).
Il risultato è molto buono e unisce la revitalizzazione della pelle grazie all’azione rigenerante dell’oro purissimo, all’effetto lifting del filo riassorbibile che viene associato.
L’applicazione consiste nel creare nel sottocute, con i due fili associati, una maglia larga come una rete da pesca. Da qui il termine francese Remaillage attribuito a questo trattamento. Questa rete esercita una triplice azione: 1) rigenerante per il filo d’oro; 2) di lifting perché il filo riassorbibile crea una intensa stimolazione dei fibroblasti a produrre collagene attorno a questa maglia che si restringe con una azione di compattamento della pelle. Importante: non si tratta di un risalita ( lift) come nel lifting chirurgico, ma di un effetto molto piacevole e naturale soprattutto per le guance, il sottomento e il collo che inizino a a cedere. 3) la prevenzione dell’invecchiamento; questa si spiega per l’effetto fisico della rete di collagene che è stata creata che , sostenendo queste zone, contrasta il cedimento della pelle.
Il remaillage richiede a un'anestesia locale, senza bisogno di ricovero o di immobilizzazione. Dopo aver selezionato le zone da trattare, e dopo aver disegnato alcuni punti di riferimento anatomici, il medico fa dei piccoli ponfi di anestesia locale come per l’agopuntura, distanziati di 1 cm e mezzo l’uno dall’altro, sia in orizzontale che in verticale come un cruciverba. Da questi punti, tramite un ago diritto, fa passare un filo d’oro accoppiato con un altro filo riassorbibile intrecciato. Le estremità del filo vengono tagliate e il filo rimane nel sottocute. Si forma cosi una maglia intrecciata. Di per sé l'intervento è indolore, anche se è possibile che permanga una sensibilizzazione della parte trattata anche alcuni giorni dopo. La durata media di un trattamento di remaillage è di solito inferiore a un’ ora e il risultato migliora progressivamente nei tre mesi successivi. Le complicanze sono minime: leggero rigonfiamento ed ecchimosi che durano un paio di giorni.
Questa rete di filo d’oro viene utilizzata con molta efficacia in tutte quelle zone ad alta probabilità di cedimento che sono maggiormente esposte all’azione della gravità terrestre.: guance, sottomento, collo, decoltée, zona sottomammaria, ventre, sottobraccia, interno cosce, zona sottoglutea, mani e zona della coscia sopra il ginocchio.

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