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Termage Lifting della pausa pranzo 11-08-2017
Termage Lifting della pausa pranzo

Il Termage è un lifting non chirurgico non invasivo che grazie alla sua praticità e velocità di esecuzione può essere eseguito anche in una pausa pranzo

Il termage è un lifting non chirurgico e poco invasivo, detto anche lifting della pausa pranzo che ringiovanisce la pelle rilassata del viso, del collo, delle mani, dell’ addome e di tutte quelle zone del corpo dove la scarsa qualità di collagene provoca il rilasciamento dei tessuti.

E’ un trattamento rapido che permette di riprendere la propria attività immediatamente senza lasciare segni sulla pelle né immediati né tardivi.

Il termage si basa su una tecnologia definita TERMA COOL, che permette di ottenere un ringiovanimento paragonabile a quello ottenibile con il laser CO2 resurfacing senza avere la componente abrasiva che può dterminare un danno termico tissutale.

La tecnologia di questo innovativo lifting non chirurgico si basa su l’impiego di onde di radiofrequenza molto elevate che, attraversando lo strato superficiale della pelle senza danneggiarlo, vanno ad agire sul collagene del derma profondo deteriorato dall’invecchiamento, dall’esposizione eccessiva ai raggi solari, da errate abitudini alimentari o da stili di vita poco sani.

Le fibre di collagene deteriorate possono essere paragonate a delle doppie molle elastiche scariche e allungate e queste onde le fanno contrarre ridando la tensione originaria e mantenendola nel tempo: queste "molle" di collagene ricaricate ricompattano la pelle sovrastante eliminando le piccole rughe e i rilassamenti cutanei.

Questa apparecchiatura, che è esclusivamente medica, ha superato tutti i controlli e verifiche di idoneità della FDA (Federal Drug Administration) che è l’ ente di controllo medico più severo del mondo.

Nella pratica il trattamento consiste nell’ applicare per pochi secondi sulla pelle una piastrina quadrata di circa 1 centimetro dalla quale vengono emesse le radiofrequenze ogni volta dosate da un meccanismo computerizzato di controllo che calcola la resistenza cutanea e l’effettivo assorbimento.

La piastrina, che è montata su un manipolo, ha un sistema di autoraffreddamento che attenua il calore che si sviluppa.

Il procedimento viene ripetuto per coprire a mosaico tutta la zona da trattare.
Il paziente avverte una sensazione di calore seguita da un immediato raffreddamento e la cute dopo un lieve arrossamento torna normale in 10 minuti: dopo questo lasso di tempo la pelle è già lavabile e truccabile.

Un miglioramento quantificabile nel 25% si ottiene subito: il resto lo si ottiene progressivamente in 30-60 giorni.

Si può affermare che l’effetto estetico ha una durata di almeno 3 anni (che è il limite attuale di osservazione per la novità dell’ apparecchio medico).

La mia personale esperienza dopo circa un anno di trattamenti (2004-2005) mi porta a dire che l’indice di soddisfazione tra i pazienti (funzione anche in del rapporto costo/qualità dei risultati) è di un risultato ottimo nel 40% dei trattamenti, molto buono nel restante 60 % e nessun caso di insoddisfazione.

Le zone molto interessanti da trattare, dove altri trattamenti sono inefficaci, sono la pelle attorno all’ ombelico (raggrinzita dopo la gravidanza) , le mani e soprattutto il collo (qui il laser ed i peeling sono addirittura dannosi) anche se il maggior utilizzo rimane comunque per ottenere l’effetto lifting sul bordo mandibolare, al collo, alle guance ed alle palpebre.