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MASTOPLASTICA ADDITIVA, RIDUTTIVA E MASTOPESSI 14-12-2017
MASTOPLASTICA ADDITIVA, RIDUTTIVA E MASTOPESSI

Un seno ben rifatto risulta discreto, naturale e di buon gusto, e la paziente lo porta con disinvoltura.  


E non è neanche esatto credere che un seno operato debba essere obbligatoriamente perfetto. Se i seni evidenziano cicatrici, imperfezioni o leggeri cedimenti non bisogna pensaere subito ad un’imperizia del Chirurgo Plastico, ma alla possibilità il seno sia stato rifatto per motivi ricostruttivi o per difetti imbarazzanti per la donna, come nel caso di gigantomastie o di mammelle cascanti con eccesso di pelle e di ghiandola: in questi casi le cicatrici sono inevitabili, anche se scompaiono quasi completamente entro un anno.  

Oltre alle mastoplastiche additive , che aumentano il volume e danno risultati ottimali, ci sono infatti:
- le mastoplastiche ricostruttive che correggono le mammelle ptosichetroppo voluminose, dismorfiche o con esiti di chirurgie demolitive per tumori al seno
- le mastopessi ossia gli interventi finalizzati a correggere la caduta del seno
- le mastoplastiche riduttive o correttive quelle che correggono i difetti sopra descritti e che lasciano esiti cicatriziali, anche se quasi invisibili, e chi si sottopone a questi interventi non può paragonarsi al risultato di donna giovane che si è sottoposta al semplice aumento del proprio seno.

Nelle ptosi e ipertrofie mammarie lievi e moderate, con la moderna tecnica di mastopessi con autoprotesi ghiandolare, si ottiene in realtà un risultato quasi perfetto. 


E’ oggi poi possibile aumentare il seno senza intervento chirurgico: si parla infatti di aumento del seno senza bisturi, una procedura che prevede due tecniche:
- mediante delle iniezioni di acido ialuronico (Macrolane) con risultati non definitivi poichè la molecola viene riassorbita dall’organismo, si parla di Mastofilling
- infiltrazione di proprie cellule di grasso (lipofilling) precedentemente aspirato prelevato da aree dove di surplus (cosce o glutei) per spostarlo, dopo aver selezionato le cellule vitali, nel polo superiore della mammella. Alcune cellule iniettate sono cellule staminali e prendono la caratteristica delle cellule circostanti. Ciirca la metà dei lipociti trapiantati attecchiscono in modo permanente


Entrambe le tecniche di mastoplastica non chirurgica consentono solo piccole correzioni di volume e dovrebbero essere di supporto alle mastoplastiche complesse. 


L’intervento ottimale per aumentare il seno resta comunque, quando è possibile, quello con le protesi mammarie utilizzando protesi di alta qualità e certificate garantite a vita.
Si deciderà anche la via di accesso, e quindi se nascondere le cicatrici nel cavo ascellare o nella parte inferiore dell’areola.

Spetta invece all’esperienza e abilità del chirurgo il corretto posizionamento della protesi. 

Si può ottenere la perfezione solo valutando bene il volume di questa e il suo posizionamento, riferendosi alle misure ideali di ogni singolo soggetto: la base della protesi collocata un centimetro più in alto o più in basso può determinare o un seno che guarda in giù, o un capezzolo troppo proiettato verso l’alto. 


L’intervento viene eseguito in sedazione con anestesia locale (chi lo desidera può richiedere l’anestesia totale) e non sempre necessita di pernottamento in clinica. 

Seguirà una cura antibiotica a scopo preventivo e la prescrizione di farmaci anti infiammatori per sedare il dolore delle prime 24 ore post operatorie. 

La paziente potrà riprendere le normali attività quotidiane dopo 3/4 giorni, mentre è meglio che eviti l’attività fisica per le successive tre settimane: dovrà inoltre indossare un reggiseno elastico contenitivo e una fascia toracica per lo stesso periodo.