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Foto prima e dopo Gluteoplastica: intervento di chirurgia estetica dei glutei
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scatti prima e dopo intervento di gluteoplastica 10-05-2016
Gluteoplastica, chirurgia estetica dei glutei

In cosa consiste la Gluteoplastica?


La Gluteoplastica è l’intervento che corregge i difetti dei glutei e in generale la parte posteriore del nostro corpo nel passaggio tra la schiena e gli arti inferiori.

La zona glutea è importante per la nostra motilità in statura eretta ma anche per l’attrazione sessuale che un bel fondo schiena suscita soprattuto nel sesso maschile e nel mondo animale.

I difetti, oltre che dovuti a eventi traumatici o malattie, possono essere congeniti malformativi o semplicemente legati allo scarso sviluppo della parte ossea e muscolare del bacino e dell’anca o alla postura.


Quale tipo di paziente richiede questo intervento?


Sono soprattutto di etnia mediterranea e sudamericana, i pazienti che si rivolgono a me per un intervento di gluteoplastica, poichè i glutei sono considerati un attributo di bellezza esteriore ancora più marcato più ancora del seno.
Il paziente tipico è giovane, perchè a questa età viene ritenuto un attributo scarso, ma è richiesto molto anche dopo i 40 anni,
quando la massa glutea si abbassa creando anche quei cuscinetti trocanterici detti culottes de cheval e lo svuotamento sotto i fianchi.

Con l’età i glutei perdono la loro curva sinuosa sia nel profilo laterale che in quello posteriore.
Lo sport e la ginnastica e la dieta corretta, mantenendo il volume e la tonicità dei muscoli e della pelle prevengono questa caduta.
Ma in alcuni soggetti lo sport e l’alimentazione non riescono a rassodare a sufficienza questa parte del corpo, soprattutto quando è presente una cifosi dorsale o una scarsità congenita.

In Brasile é un intervento tra i più richiesti. Ho un collega che ne svolge più di 800 all’anno.
Ritengo che l’unica tecnica valida sia quella intramuscolare.
A questa si può associare anche un autotrapianto di cellule di grasso (adipociti) e una liposcultura distrettuale.
Va detto che si assiste ad un miglioramento transitorio anche con l’impianto di sostanze riempitive come un particolare acido ialuronico o con del silicone liquido, pratiche fortemente sconsigliate in quanto presentano notevoli rischi per la salute e la irreversibilità se praticate male.


Perché consiglia ai suoi pazienti questo intervento, quando ci sono le condizioni per effettuarlo?


Per migliorare l’aspetto fisico e di conseguenza anche il benessere e l’autostima che ne consegue e la sicurezza nei rapporti interpersonali.

Lo consiglio anche per correggere la "cellulite" trocanterica e le pieghe sottoglutee dovute al cedimento della massa glutea.

Mi viene richiesto anche de persone che praticano fitness o culturismo e non riescono a ingrandire il muscolo.

Quando non è consigliabile la gluteoplastica?


Non lo raccomando quando è una esagerazione di un difetto che non esiste, che spesso si configura con una malattia psichica che si chiama "dismorfofobia": un soggetto si guarda alla specchio e si vede diverso da quello che è in realtà.
Un aneddoto: lo sconsigliai ad una ragazza dalle forme rotonde, che amava la tipologia "Botero", ma mi sono ricreduto perché con l’inserimento delle protesi ha migliorato le cosce e i fianchi si sono otticamente ristretti.
Lo sconsiglio a persone che sanno che non rispetteranno un riposo relativo, perché possono pregiudicare il risultato.


Si tratta di un intervento chirurgico o di un trattamento non invasivo?


É un intervento chirurgico, quindi invasivo ma con risultati spettacolari, che giustificano il disagio del postoperatorio.


Che tecnica consiglia?


Sconsiglio qualsiasi altra tecnica che non sia quella INTRAMUSCOLARE inventata e codificata dal dr. Raul Gonzalez ed eseguita ad arte e spiego il perché: se mettiamo una protesi sopra il muscolo questa si sposterà notevolmente ad ogni movimento e potrebbe posizionarsi in modo scorretto o ruotare in modo differente da un lato all’altro.
Se si posiziona sotto il muscolo o troppo profondamente o troppo superficialmente, durante la contrazione del muscolo tenderà a spingerla in basso verso la coscia o in alto alla cresta iliaca verso il dorso.
Se invece è collocata esattamente nello spessore del muscolo "grande gluteo" che è spesso da 6 a 8 centimetri mediamente è racchiusa dentro, la contrazione tenderà invece ad aumentare solo il volume del muscolo con un effetto naturale e gradevole.


Quanti tipi di protesi per i glutei esistono? Ci sono diverse misure?


Ho sempre utilizzato quelle costruite esattamente su indicazione del dr. Gonzalez e ci sono 5 misure di volume: da 220 a 320 cc..
La misura dipende dai diametri del muscolo.
Sono tonde, lisce, con parete di silicone più spessa di quella mammaria, e sono leggermente biconcave.


Se si utilizza una protesi di una dimensione maggiore di quella consigliata si possono avere problemi?


Il problema di una misura troppo grande è la spinta verso il lato esterno se non addirittura l’espulsione sottocutanea della protesi dal punto di introduzione, già dal primo mese, come se fosse extra muscolare.


Si possono utilizzare le proprie cellule di grasso per ammendare i glutei? Quando si e quando no?


Si può sempre utilizzare il proprio grasso per aumentare il volume dei glutei.
E propriamente si tratta di un auto trapianto di cellule di basso dette adipociti.
Questi sottocute attecchiscono bene e colmano degli avvallamenti o dei buchi o reintegrano le zone cadute con gli anni.
Sono un valido aiuto per completare e migliorare una gluteoplastica additiva con protesi.
Il grasso attecchisce anche nel muscolo. E sarebbe interessante utilizzare solo questa tecnica.
Ma personalmente non mi fido per il momento perché negli adipociti ci sono cellule staminali che potrebbero teoricamente assumere le caratteristiche dei miociti (cellule del muscolo), ma potrebbero anche deviare verso cellule ossee (osteociti) o fibrose (fibrociti) che hanno una differente consistenza.
Ritengo che il compito di questa ricerca sia da fare in sede scientifica universitaria e non di applicarla direttamente a fini estetici senza prima una corretta sperimentazione.

Che tipo di protesi e materiali consiglia per la gluteoplastica?


Il tipo di protesi è concettualmente uno solo: è costruita con una forma tonda.
Il gel di silicone da cui è composta è coesivo e non si spande nemmeno in caso di rottura ed è racchiuso in una parete di lamine di silicone lisce e impermeabili a cinque e più strati.
La consistenza una volta inserita la protesi è quella di un gluteo naturale.

Che problemi secondari possono derivare da una gluteoplastica?


Non ci sono problemi secondari se l’operazione è seguita correttamente.
Si pensa erroneamente che ci si sieda sui glutei. Non è vero. Ci si siede sulla zona ischiatica del bacino e sulla zona sotoglutea e trocanterica della coscia.
Per cui non dà fastidio né seduti né sdraiati e tantomeno in piedi.

Si può fare una simulazione per vedere come sarà il postoperatorio?


Si, con strumenti di fotoricotto, ma fornisce risultati poco indicativi.


Che tipo di anestesia si usa?


La novità per la gluteoplastica additiva è l’anestesia che rende più agevole l’intervento e molto meno doloroso.
L’anestesia fino ad ora era generale e si aveva un importante dolore postoperatorio sempre controllabile però con potenti antidolorifici, richiedendo due giorni di ricovero precauzionale.
L’ultima gluteoplastica che ho fatto l’ho eseguita in anestesia locale con sedazione per merito del mio bravissimo anestesista: anestesia locale per tumescenza con un cocktail di anestetici locali a breve e lunga durata e adrenalina, molto diluito come nelle liposuzioni ed una sedazione farmacologica che poi risultò essere più leggera di quella per le mastoplastiche additive sotto muscolari.
Si infiltra la cute ed anche il muscolo profondamente.
Questa tecnica, oltre a dare una buona anestesia e un minore sanguinamento, provoca un rilassamento muscolare e una quasi completa analgesia postoperatoria che dura nelle 24 ore successive, richiedendo antidolorifici più leggeri.
L’intervento è molto meno doloroso e si potrebbe quasi pensare di farlo in day surgery.
Il dolore dei giorni successivi è più che altro dovuto alla contrazione muscolare e all’eventuale formazione di gonfiori dovuti alla raccolta di siero che si riassorbe progressivamente.
I drenaggi vengono lasciati per 24/48 ore proprio per evitare il più possibile queste raccolte.


Quanto dura l’intervento?


L’operazione dura mediamente intorno alle due ore ma ottimizzando alcune procedure sovente si riducono i tempi operatori attorno all’ora e trenta.


Ci può spiegare come si svolge l’intervento?


La paziente entra in clinica con i suoi esami e l’elettrocardiogramma in ordine, ed un collant elastico a compressione graduata.
Viene accolta dalla receptionist è accompagnata in stanza.
L’anestesista la visita ed entra subito nella sala operatoria e viene subito tranquillizzata con una live sedazione.
Viene messa a pancia in giù con un supporto sotto le anche.
Dopo la disinfezione la paziente viene sedata più intensamente e viene infiltrata tutta la zona con l’anestesia locale anche in profondità.
Pratico un piccola incisione di 4 centimetri tre le due natiche completamente nascosta.
Creo uno scollamento sottocutaneo a "cuore " per vedere chiaramente il margine libero del grande gluteo nella parte laterale verso la tuberosità ischiatica.
Qui infiltro ancora un po’ il muscolo e incido la fascia del muscolo gluteo esattamente nella metà del suo spessore che è di 7/8 cm.
La parte delicata e difficile è procedere nella separazione delle fibre muscolari rimanendo esattamente nella metà del suo spessore fino alla cresta iliaca verso l’alto.
Poi con movimento a ventaglio si scolla lateralmente senza superare un limite ben preciso.
Una volta preparata questa tasca idonea a contenere la protesi, si posizionano i drenaggi e si inserisce la protesi glutea.
Suturo saldamente con fili non riassorbibili la fascia muscolare e dopo aver dato dei punti dei punti di sottocute per evitare spazi vuoti, suturo la cute tenacemente ancorandola al legamento sacro-coccigeo sottostante con una tecnica particolare.
La medicazione consiste solo nel posizionare un cerotto di carta che impedisce alle natiche di allargarsi quando ci si siede e una garza imbevuta di Betadine ed un collant elastico.


Quali sono i rischi legati ad un intervento di gluteoplastica?


Il rischio è paragonabile a qualsiasi altro intervento che non riguarda organi interni e quindi quelli generici di ematomi, infezioni, deiscenza della sutura.
Se una persona non ha allergie ed è in buona salute non vi sono rischi per la salute ma solo locali che vengono ridotti a zero se si segue la terapia antibiotica prescritta, la disinfezione accurata (la zona è vicina all’ano che è la regione più inquinata del corpo) e ci si attiene al riposo relativo dei primi giorni e a non praticare sport per almeno sei settimane.
Un rischio tardivo come la formazione di contrattura capsulare o la rottura non lo ho mai riscontrato, come pure l’infezione della protesi (che nel caso dovrà essere rimossa e inserita dopo tre mesi).
Relativamente frequente invece è la formazione di sieromi che ritardano la cicatrizzazione della ferita di qualche giorno.
Se la protesi viene messa troppo superficiale soprattutto nella parte alta solo durante la contrazione sembra che il muscolo si innalzi troppo.
Nell’unico caso che mi è capitato sono riuscito a risolverlo facilmente posizionando nella zona una rete che usano gli ortopedici per le ernie muscolari.
Nel caso di dislocazione delle protesi, soprattutto verso il basso è obbligatorio revisionare l’intervento reposizionando meglio la protesi e chiudendo bene le fasce muscolari con fili adatti o aiutandosi anche con queste reti sopra accennate.
Nel caso di complicazioni raccomando di rivolgersi SEMPRE al chirurgo da cui siete stati operati, soprattutto per la gluteoplastica, perché siamo in pochi a saper fare questo intervento ed eviterete di peggiorare irrimediabilmente il risultato con colleghi che proporranno rimedi inidonei.


Se ad una paziente non piace il risultato cosa si può fare?


Il risultato è sempre splendido. Si può migliorare ulteriormente con una liposuzione o un lipofilling o con un remaillage con il filo d’oro al solco gluteo ed eventualmente, nelle pelli molto cedute, con l’asportazione di una semiluna di cute al solco gluteo.


Il Servizio Sanitario Nazionale convenziona questo tipo di intervento?


Assolutamente no. È un intervento puramente per motivi estetici e personali. Non obbligatorio. Sarebbe scorretto farselo pagare dai contribuenti.